Approfondimenti

Un percorso costruito sulla persona

Uno degli elementi distintivi di NUIEVE è la profilazione funzionale multidimensionale.

Persone con la stessa diagnosi possono avere caratteristiche, capacità e difficoltà molto differenti. Per questo il metodo NUIEVE non propone un programma identico per tutti, ma parte dall’osservazione del funzionamento individuale nelle diverse aree: sensoriale e motoria, cognitiva, sociale e dell’autonomia.

L’obiettivo è individuare punti di forza e aree di maggiore fragilità e utilizzare proprio le risorse della persona per lavorare sulle funzioni che possono essere potenziate.

Non è quindi la persona a doversi adattare a un esercizio predefinito: sono le attività, gli stimoli e gli strumenti a essere adattati progressivamente alla persona.

La tecnologia come strumento

Il Laboratorio utilizza proiezioni interattive, ambienti digitali e multimediali, realtà virtuale e aumentata e altre tecnologie immersive.

La tecnologia, però, non è il fine del percorso.

La sua funzione è permettere agli operatori di costruire ambienti altamente personalizzabili, nei quali è possibile modificare contenuti, intensità e quantità degli stimoli, velocità delle attività e modalità di interazione.

Questo consente di creare esperienze adatte anche a persone con profili molto differenti dal punto di vista motorio, cognitivo e comunicativo.

Gli ambienti immersivi permettono inoltre di provare, sperimentare, sbagliare e riprovare in condizioni controllate, affrontando progressivamente situazioni che possono essere incontrate anche nella vita quotidiana.

Su cosa si può lavorare

Il percorso viene definito sulla base degli obiettivi individuali e può interessare, tra gli altri, il movimento e la coordinazione, l’equilibrio e la consapevolezza corporea, l’attenzione e la memoria, le funzioni cognitive, la comunicazione e l’interazione sociale, le competenze relazionali e le autonomie della vita quotidiana.

Le attività possono utilizzare giochi, movimento, simulazioni, ambienti virtuali e situazioni di vita reale riprodotte in modo controllato. Negli anni sono state sviluppate, ad esempio, esperienze relative alla mobilità, agli acquisti, all’interazione sociale, alla coordinazione motoria e al potenziamento cognitivo.

L’obiettivo non è soltanto migliorare la prestazione all’interno del Laboratorio, ma favorire, quando possibile, il trasferimento delle competenze acquisite nei contesti della vita quotidiana.

Un laboratorio che continua a fare ricerca

Accanto al servizio socioeducativo, nel Laboratorio può proseguire anche l’attività di ricerca dell’Università degli Studi di Padova.

Nell’ambito della ricerca possono essere utilizzati strumenti non invasivi per osservare e misurare risposte comportamentali, fisiologiche e neurali.

Le due attività restano però chiaramente distinte: accedere al servizio NUIEVE non significa partecipare automaticamente a una ricerca.

La partecipazione alla ricerca universitaria è volontaria e prevede una specifica informativa e un consenso separato.